Quanto dura un elettrodo pH?
La durata di un elettrodo dipende da molti fattori quali ad esempio la pressione e la temperatura di esercizio, il tipo di giunzione o il tipo di soluzioni misurate, soprattutto se impure. La sua durata è strettamente correlata al tipo di manutenzione, calibrazione, pulizia e conservazione durante l’utilizzo. L’aspettativa di vita media di un elettrodo pH usato in laboratorio è di 2 anni e può arrivare a 4 anni se periodicamente pulito e conservato secondo le modalità indicate nelle istruzioni d’uso e nella scheda Tecnica Pulizia e manutenzione degli elettrodi.
Ogni quanto tempo deve essere calibrato un pHmetro?
Gli intervalli di tempo fra una calibrazione e l'altra cambiano in base alle modalità di impiego dello strumento. In base alle applicazioni potrebbe essere necessaria una calibrazione al giorno come una ogni qualche mese. Negli utilizzi più tipici è sufficiente verificare la calibrazione ogni due settimane oppure ogni qualvolta vengano riscontrate delle misurazioni anomale o non costanti.
Quali sono le modalità di conservazione di un misuratore di pH?
Se si prevede di non utilizzare il misuratore per diversi giorni, prima di riporlo, è consigliabile pulire l'elettrodo e riempire il cappuccio dello strumento con una soluzione di conservazione dedicata accertandosi che l'elettrodo sia immerso nella soluzione impiegata.
Quale può essere il periodo massimo di stoccaggio in magazzino di un elettrodo pH?
Un elettrodo può essere tranquillamente stoccato in magazzino per un periodo fino a 8 mesi. La condizione fondamentale che deve essere rispettata è quella di tenere l'elettrodo immerso nella propria soluzione di conservazione, in posizione verticale e con la punta rivolta verso il basso. Se il periodo di conservazione dovesse protrarsi, prima di effettuare misurazioni, è opportuno verificare il suo funzionamento con una procedura di calibrazione.
Le misurazioni redox richiedono la calibrazione dello strumento?
La misurazione del potenziale di ossidoriduzione non rende necessaria la calibrazione dello strumento per eseguirla. La tendenza al deterioramento della sonda è molto lenta sia nel caso in cui venga utilizzata che conservata. In base quindi alla normale precisione con cui deve essere eseguita la misurazione, la calibrazione non è indispensabile. E' comunque possibile verificarne la precisione di misurazione utilizzando le soluzione di controllo dedicate alle misurazioni redox.
Quanto dura una sonda per conducibilità?
Le sonde per conducibilità hanno durata pressoché infinita. Un eventuale malfunzionamento può essere attribuito solo ad un danneggiamento “fisico” dei materiali con cui è costruita. Per conservare la sua piena efficienza può essere eseguito un programma di pulizia regolare.
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Strumenti portatili
Lo strumento multiparametro non da segni di vita?
Controllare che le batterie siano inserite correttamente e che la loro carica sia sufficiente al funzionamento.
Un misuratore con selettore rotante (tipo Hanna HI 8014) ha il display poco nitido nonostante sia acceso?
Verificare che le batterie abbiano sufficiente energia al corretto funzionamento.
Il comando di accensione di un misuratore con selettore rotante (tipo Hanna HI 8014) non funziona correttamente?
Probabilmente dipende dall'ossido che si è formato sui contatti di accensione, specialmente se lo si è lasciato in un posto particolarmente umido. Per risolvere questo inconveniente basta ruotarlo più volte per rimuover l'ossido dal contatto.
Un misuratore con normale tastiera in gomma o a membrana non si accende?
Premere il pulsante di accensione per un periodo più lungo o sostituire le batterie.
Un misuratore portatile si spegne improvvisamente?
Potrebbe dipendere anche in questo caso dall'ossido sui contatti elettrici del vano batterie. Togliere il coperchio e ispezionare le alette di contatto con i poli delle batterie e i poli stessi. Se i contatti presentano dell'ossido, rimuoverlo con delicatezza senza deteriorare i contatti. Verificare anche che le alette di contatto con le batterie facciano correttamente pressione sui poli. In caso risultino deboli allargarle leggermente facendo attenzione a non romperle.
Strumenti da banco
Uno misuratore da banco non funziona?
Verificare che l'alimentatore sia correttamente connesso alla rete elettrica e che il cavo di alimentazione non sia danneggiato. Tenere premuto più a lungo il tasto di accensione.
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Il display di un misuratore di pH con processore elettronico non visualizza cifre anche dopo esservi assicurati che le rispettive sonde siano correttamente connesse?
Rimuovere le batterie per permettere allo strumento di resettarsi. Attendere qualche minuto prima di reinserire le batterie quindi accenderlo ed effettuare una misurazione di controllo.
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La calibrazione del misuratore con le soluzioni dedicate non riesce?
La prima verifica da effettuare è quella di controllare che le batterie siano efficienti e, se necessario, sostituirle.
Se le batterie sono a posto, procedere con la pulizia dell'elettrodo utilizzando soluzioni specifiche per la pulizia di elettrodi e riattivarlo tenendolo immerso per alcune ore nella soluzione di conservazione. Se anche dopo questo procedimento la calibrazione risulta difficoltosa o impossibile è molto probabile che l'elettrodo sia quasi esaurito.
Il misuratore non è calibrabile anche dopo averne eseguito la pulizia?
E' possibile che siano state usate soluzioni di calibrazione non fresche e quindi non affidabili. Eseguire un nuovo processo di pulizia con bustine di soluzione nuove. Se si verificano ancora difficoltà di calibrazione è possibile che si stia esaurendo l'elettrodo.
Il misuratore di pH non conserva la memoria della calibrazione?
E' possibile che le batteria non facciano correttamente contatto facendo perdere la memoria del valore di calibrazione. Ispezionare il vano batterie assicurandosi che ci sia abbastanza pressione fra i contatti e che non vi sia ossido. Nel caso in cui i contatti fossero deboli allargare con delicatezza le alette di contatto con la batteria. In caso di presenza di ossido rimuoverlo delicatamente con una carta abrasiva dalla grana finissima.
Il misuratore pH da banco non mantiene in memoria i valori di calibrazione?
Verificare che l'alimentatore di corrente rimanga sempre connesso alla rete elettrica per non far scaricare la batteria interna. Quest'ultimo accumulatore provvede a memorizzare le impostazioni per un periodo limitato di tempo, se il misuratore rimane a lungo senza alimentazione la batteria interna perderà tutta l'energia non garantendo più la calibrazione.
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Il misuratore di pH non da valori affidabili?
Quasi sicuramente dipende dal malfunzionamento dell'elettrodo. Provvedere alla pulizia dell'elettrodo utilizzando soluzioni specifiche per la pulizia di elettrodi e riattivarlo tenendolo immerso per alcune ore nella soluzione di conservazione. Se anche dopo questo procedimento la calibrazione risulta difficoltosa o impossibile è molto probabile che l'elettrodo sia quasi esaurito. Se anche la presenza di impurità o l'efficienza dell'elettrodo stesso non dovessero essere la causa del malfunzionamento può essere accaduto che sia stato impiegato in un utilizzo non appropriato.
Durante una misurazione di pH non si riesce ad arrivare ad un valore stabile?
Sincerarsi della piena efficienza sia del cavo che del connettore sullo strumento verificando che il cavo sia integro e che il connettore non sia ossidato. Se si riscontra un danneggiamento va ripristinato sostituendo la parte danneggiata. Nel caso in cui tutto funzioni va effettuata una pulizia dell'elettrodo o una sua riattivazione. Se anche con questa soluzione il problema non viene risolto può essere accaduto che la soluzione misurata era poco salina o che il substrato misurato non sia stato abbastanza umido da sensibilizzare l'elettrodo. Va quindi scelta un'altra tecnica di misurazione o uno strumento più adatto all'impiego per cui deve essere utilizzato.
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Non è possibile calibrare o utilizzare uno strumento portatile per la misurazione di sodio o cloruro di sodio?
Come descritto nel libretto di uso, verificare che il foro di riempimento sia scoperto in modo da lasciar passare la soluzione da misurare. Se l'elettrodo è stato inattivo per molto tempo o è la prima accensione, porlo nella soluzione di calibrazione da 3.00 g/l di NaCl per circa 12 ore. Dopo tale periodo eseguire nuovamente la calibrazione. Se dopo questa procedura il funzionamento dello strumento non viene ripristinato può dipendere dalla soluzione elettrolita presente nell'elettrodo che risulta inquinata. Se si verifica questa evenienza, rimuovere la vecchia soluzione e sostituirla con una nuova. Prima di immergere nuovamente l'elettrodo sciacquarlo con parte delle nuova soluzione elettrolita. Eseguire quindi una nuova calibrazione dello strumento.
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Il misuratore di conducibilità non da valori corretti?
Tentare una nuova misurazione facendo attenzione a:
Nel caso si stia utilizzando uno strumento da laboratorio o portatile assicurarsi di aver immerso per almeno un centimetro i fori presenti sulla sonda di misurazione.
Se invece si sta utilizzando uno strumento da laboratorio con sonda in plastica occorre esser certi che i fori sulla sonda non siano immersi nella soluzione e che rimangano al di sopra della soluzione di almeno 1 cm.
Se dopo aver fatto attenzione a quanto descritto lo strumento continua a non dare valori attendibili effettuare la calibrazione utilizzando soluzioni recenti e più vicine possibile ai valori che si devono misurare.
Dopo la nuova calibrazione lo strumento continua a dare valori non corretti?
E' molto probabile che ci siano impurità sulla sonda. Provvedere alla sua pulizia impiegando una soluzione appropriata e nel caso di incrostazioni più ostili, utilizzare della carta vetrata molto fine. La corretta procedura di pulizia della sonda occorre sfilare il tubo che la ricopre, tenerla immersa per circa 10 minuti nell'apposita soluzione, risciacquare la sonda e rimontarla per procedere poi alla calibrazione.
Non si riesce ne ad ottenere valori corretti ne a calibrare lo strumento anche dopo aver eseguito la pulizia?
Se si tratta di un misuratore portatile consigliamo di verificare lo stato delle batterie ed eventualmente sostituirle.
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L’ossimetro non rileva valori corretti?
Verificare come prima soluzione se lo strumento è correttamente calibrato.
La calibrazione nella soluzione zero non è fattibile?
Ispezionare la membrana della sonda accertandosi che non sia danneggiata e che sia tesa. Se dovesse presentare dei danni va sostituita insieme con l’elettrolita che si trova all’interno della membrana stessa. Prima di installare la membrana di ricambio, consigliamo vivamente di effettuare una pulizia accurata della punta in platino interna alla sonda con della carta vetrata molto delicata. Dopo la pulizia sciacquare la sonda con della soluzione elettrolita nuova. Asciugare con cura la sonda dopo averla sostituita insieme con l’elettrolita, collegarla allo strumento, accenderlo e lasciare la sonda in aria con lo strumento acceso (15-20 min) per permettergli di polarizzarsi correttamente. Dopo aver completato quest’ultimo procedimento si può eseguire la calibrazione.
La sostituzione della membrana e dell’elettrolita più la pulizia della sonda non consentono ancora di calibrare lo strumento?
Probabilmente la sonda è usurata in maniera eccessiva e va sostituita. Per verificare il suo stato seguire le indicazioni nella scheda tecnica.
Può essere aumentata la precisione dell’ossimetro?
La migliore procedura per calibrare l’ossimetro, e quindi quella che garantisce la maggiore precisione possibile, è quella descritta nel manuale del prodotto. La calibrazione “in aria” è sicuramente quella più veloce ma anche quella meno accurata.
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E’ possibile ottenere la certificazione di un termometro Hanna riconoscibile dagli enti europei?
La certificazione di un termometro o igrometro di produzione Hanna è ottenibile sia al momento dell’acquisto che in un secondo momento. La certificazione (S.I.T.) rilasciata dagli uffici tecnici Hanna è riconosciuta da tutti gli enti europei.
Non è possibile ottenere valori da un termometro a termistore anche dopo aver verificato che sia correttamente alimentato e che la sonda sia connessa allo strumento?
Molto probabilmente dipende da un interruzione di segnale all’interno del cavo della sonda. Ciò è spesso provocato dal riporre lo strumento con la sonda connessa e il cavo avvolto intorno allo strumento. La sonda va riposta come indicato nel manuale. Nel caso in cui si fosse danneggiato il cavo va sostituita la sonda.
Il valore della temperatura rilevata non è costante?
Verificare l’efficienza delle batterie ed eventualmente sostituirle.
Non si riescono ad ottenere valori attendibili da uno strumento ad infrarossi?
Verificare sulla scheda tecnica del prodotto le corrette modalità di rilevamento con strumenti a infrarossi.
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Il misuratore non conserva nella memoria i dati rilevati?
Molto probabilmente dipende da un cattivo contatto delle batterie. Se sono esaurite vanno sostituite. E’ possibile anche che le alette di contatto si siano allentate o che i contatti si siano ossidati. Nel primo caso vanno delicatamente allargate per ripristinare il corretto contatto con le batterie, in caso di ossido va rimosso delicatamente con della carta vetrata finissima.
La stampante incorporata di un misuratore non da segni di funzionamento e il display quasi si spegne alla pressione del tasto per la stampa?
E’ un problema derivante dalla poca energia che ha a disposizione lo strumento. Verificare lo stato delle batterie e se necessario sostituirle. Se si prevede di utilizzare intensamente la stampante è consigliabile alimentare lo strumento direttamente alla rete elettrica con l’apposito trasformatore a 12V.
Viene visualizzata la scritta PER4 sul display dopo aver dato il comando di stampa ad un misuratore alimentato con trasformatore 12V?
E’ il codice errore corrispondente all’inceppamento della carta. Rimuovere la bobina di carta ed eventuali residui all’interno della stampante, premere il tasto reset dello strumento e tentare una nuova stampa facendo attenzione a caricare correttamente la carta. Se la stampante emette dei rumori non consueti è consigliabile contattare l’assistenza ufficiale per una verifica.
La stampante imprime sulla carta in modo troppo chiaro i risultati del rilevamento?
L’inchiostro o il nastro per la stampa si sta esaurendo e bisogna provvedere al ripristino. Nel caso in cui invece la stampante non emette alcun rumore è consigliabile contattare l’assistenza tecnica per provvedere ad una verifica.
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Il computer non rileva lo strumento a lui connesso?
Verificare che la connessione tra strumento e computer (tramite cavo o piattaforma) sia correttamente eseguita. Verificare eventuali danneggiamenti e il corretto fissaggio di spinotti e alimentatori. Verificare anche la corretta installazione del software assicurandosi che sia stato inserito correttamente il numero seriale del prodotto acquistato. Il software può gestire un solo strumento, se si desidera collegare più strumenti allo stesso pc occorre acquistare più copie del software. Controllare anche i parametri di comunicazione e impostarli così come indicati nel manuale di utilizzo. I pHmetri portatili vanno impostati nella modalità “time”.
Problemi con l’installazione del software o è stato riscontrato un problema di funzionamento del programma stesso?
Assicurarsi che il computer su cui è installato il software soddisfi i requisiti minimi di sistema e che ci sia spazio su disco fisso sufficiente all’installazione. Controllare anche che siano installati i componenti aggiuntivi di Windows come Hyperterminal e di accesso remoto. Tentare una nuova installazione provvedendo prima a disinstallare il programma e a chiudere tutti gli altri programmi in esecuzione.
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In che modo scegliere lo strumento più adatto ad un preciso uso?
Ogni impiego degli strumenti di misurazione richiede caratteristiche e funzionalità specifiche. Le variabili che influenzano la comodità del loro uso e l’affidabilità dei risultati sono molte e vanno attentamente considerate per non scegliere un prodotto che non soddisfi le nostre esigenze.
A cosa bisogna fare attenzione per eseguire una corretta installazione di un sistema di regolazione industriale?
Esistono delle regole precise per installare e configurare un sistema di regolazione industriale. Spesso vengono descritte nel manuale tecnico e vanno rispettate per non incorrere in problemi.
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Gli elettrodi installati in condizioni particolari o in ambienti ostili non funzionano correttamente o devono essere cambiati con frequenza?
Occorre verificare se lo strumento selezionato è idoneo all’impiego nel quale è stato installato. Per facilitarvi nella scelta consultare la scheda tecnica relativa alla scelta e all’installazione di misuratori di pH in ambito industriale.
Qual è la modalità per verificare se il misuratore di pH o redox installato in ambito industriale funziona correttamente ed eventualmente rilevare le cause di eventuali malfunzionamenti?
Per riscontrare il corretto funzionamento degli strumenti occorre procurarsi dell’attrezzatura come uno stimolatore di elettrodi che consente leggere la risposta dell’elettrodo e di ricreare tutte le condizioni di misurazione. Un pH metro che consente di misurare in mV, dotato di sonda con connettore a vite, consente di verificare le condizioni dell’elettrodo sempre rispettando le procedure indicate nelle schede tecniche. Solo con i regolatori HI 8710, HI 8711, HI 8510, pH 500, pH 502 è utilizzabile la funzione di visualizzazione del valore in mV anziché del pHmetro esterno. Detta funzione è attivabile azionando il pulsante SENSOR TEST per i modelli HI 8710, HI 8711, HI 8510. Per i modelli pH 500, pH 502 va invece premuto il tasto LCD. Va comunque fatto riferimento alla scheda tecnica dei singoli prodotti.
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